Come funzionano i detergenti sulla pelle?

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Lo sporco sulla nostra pelle è costituito fondamentalmente da molecole di grasso attaccate allo strato più esterno della pelle stessa. Rimuovere lo sporco significa rimuovere queste molecole di grasso nel modo meno invasivo possibile. Un primo modo è quello di utilizzare un “sapone”. Un sapone è composto da grasso vegetale o animale, soda caustica e altri componenti marginali. L’azione del sapone è quella di sgretolare le particelle di grasso e dividerle in particelle più piccole in modo da poter essere portate via con il risciacquo. Il problema del sapone è che ha un indice di acidità molto alto (il pH è molto più alto rispetto a quello naturale della pelle) e, anche se il tempo di permanenza sulla pelle è minimo, è comunque molto aggressivo specialmente su pelli sensibili come quella delle persone anziane.

Per ovviare a questo problema sono stati inventati i “tensioattivi”. Queste sostanze sono costituite da molecole che hanno la capacità di attaccarsi al grasso staccandolo dalla pelle e portandolo in sospensione nella schiuma per poi essere eliminato con il risciacquo. Il vantaggio nell’uso di un tensioattivo è che possiamo dargli un indice di acidità a nostro piacere (normalmente viene regolato sullo stesso grado di acidità della pelle, ovvero pH5) evitando così la forte aggressività tipica dei saponi. Utilizzando i tensioattivi sorgono però due problemi:

  • L’acqua del risciacquo non riesce a portare via totalmente tutto il tensioattivo, quindi una parte di questo rimane attaccato alla pelle. Per toccare con mano questo effetto puoi provare a “sporcare” una zona della carrozzeria della tua auto con dell’olio e poi provare a gettare acqua sulla stessa zona. Vedrai che l’acqua bagnerà la carrozzeria ma scivolerà sulla zona unta lasciando questa zona perfettamente asciutta.
  • Il tensioattivo cattura anche lo strato di grasso che non è vero e proprio sporco, ma è lo strato lipidico che si trova naturalmente sulla pelle e che ne mantiene l’elasticità e ne impedisce la disidratazione. E’ questo il motivo per cui se ti lavi le mani con un sapone liquido, un bagnoschiuma o uno shampoo, è probabile che dopo esserti asciugato ti senta le mani secche (puoi fare la prova con un detersivo per piatti che è molto più sgrassante rispetto ad un sapone liquido).

Il primo problema, su una pelle sensibile e delicata come quella dei bambini o degli anziani innesca un circolo vizioso: il tensioattivo crea irritazione, l’organismo reagisce stimolando la microcircolazione per portare più sangue nella zona per “riparare” il danno. Il maggiore afflusso di sangue crea il rossore e riscalda la zona favorendo così la proliferazione dei batteri in quella zona. L’aumento dei batteri provoca così maggiore irritazione e i tipici problemi delle pelli sensibili.

Il secondo problema comporta una secchezza della pelle che se mediamente si traduce in un leggero fastidio, per i soggetti più sensibili come bambini e anziani, potrebbe diventare un problema piuttosto grave.

La pelle degli anziani, ma anche quella di persone giovani magari sottoposte a diete drastiche o quella delle persone anoressiche, è detta “xerotica”. La xerosi non è solo sinonimo di pelle secca, ma anche disidratata, molto sottile e fragile perché privata completamente dell’apporto di liquidi. Quindi la prima cosa che un prodotto cosmetico deve fare è quella di non impoverire eccessivamente la pelle cercando di essere il più fisiologico possibile. Spesso di associa erroneamente la bontà e la naturalezza di un cosmetico al fatto che possa addirittura essere ingerito. Dunque capita di sentire frasi del tipo “il nostro cosmetico è talmente naturale che può anche essere mangiato!”. ATTENZIONE! Il fatto che possa essere ingerito non è detto che faccia bene alla pelle!! Pensa al salamino piccante: certamente si può mangiare, ma sicuramente non provocherà una piacevole sensazione sulla pelle!! Un buon cosmetico deve contenere delle sostanze specifiche per la pelle cercando di evitare i più possibile sostanze che aggrediscono la pelle come gli emulsionanti, i tensioattivi, i profumi e i conservanti.

Ecco perché nei prodotti Fisioderma dedicati alla detergenza come AS1 e HY1 abbiamo scelto di non mettere tensioattivi, emulsionanti, profumi e conservanti, ma abbiamo studiato un modo nuovo di eliminare lo sporco dalla pelle in modo delicato evitando così di irritare la pelle lasciandola ben idratata ed elastica. Metti in pratica questi consigli la prossima volta che scegli un detergente per la tua pelle!


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2 Comments

  1. Viviana ha detto:

    Leggo nel testo un’impressione grossolana, cioè che il sapone contiene soda caustica. L’idrossido di sodio viene utilizzato per fare saponi, reagisce con i grassi saponificandoli e la reazione tra i due composti dà come risultato un sale sodico: il sapone.
    Non c’è quindi soda caustica nel sapone, sarebbe pericolosissimo se ce ne fosse e in quel caso sicuramente non troveremmo saponi in commercio.

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